Chi siamo ?

Nell’ottobre 2014, un gruppo di personalità svizzere favorevoli all’apertura, nel nostro paese, di un dibattito europeo ampio e responsabile ha lanciato l’Appello « La Svizzera in Europa ».

Questo appello invita i cittadini svizzeri a partecipare a un dibattito, pacato, .sereno e oggettivo sull’Europa, al fine di offrire alla Svizzera una visione accompagnata da una politica coerente e di lungo termine, che permetterà al paese di far valere i suoi valori e i suoi interessi nel contesto europeo.

 

Obiettivi

LA SITUAZIONE ATTUALE

Nel corso degli anni le nostre relazioni con l’Unione Europea si sono:

  • allargate geograficamente poiché, dal 1992, l’UE è passata da 12 a 28 membri;
  • estese progressivamente a nuovi campi di cooperazione, andando largamente al di là degli accordi commerciali originali;
  • densificate, poiché siamo evoluti in simbiosi con l’approfondimento degli ambiti di cooperazione perseguiti dall’ UE

 

CONSEGUENZE

Due sono le conseguenze essenziali derivanti da questa evoluzione:

  • la Svizzera è oggi  più integrata all’UE e lo è addirittura rispetto a diversi suoi membri;
  • le sinergie d’interesse  e di solidarietà che sono andate creandosi nel tempo devono poter incoraggiare  i due partner  a rispettare  i loro impegni e a cooperare intelligentemente.

 

CONCLUSIONI

Sfortunatamente, l’opinione pubblica svizzera percepisce male questa situazione poiché  l’immagine sommarimente  veicolata dai media si polarizza  più sulle imperfezioni e i fallimenti dell’U. E. che non sui suoi successi e gli sforzi intrappresi per completare la sua costruzione, ancora imperfetta,  e sormontare le proprie debolezze.

In questo contesto, è stata creata nel dicembre 2014 un’Associazione all’insegna dell’Appello, dal medesimo nome. Per iniziativa del suo Comitata, essa vuol far sentire la sua vocie nello spazio pubblico, tramite molteplici azioni, miranti in particolare a dare un’immagine più completa e oggettiva dell’Europa e delle sue Istituzioni.

Si trattera in particolare :

  • di mettere in luce i rischi di marginalizzazione, come pure  d’isolamento e di perdita di benessere, che  possono  essere generati per la Svizzera dalla messa in discussione dei principi fondanti della sua cooperazione con l’UE;
  • di manifestare il nostro interesse affinché l’UE continui la sua costruzione, in quanto è sicuramente più agevole  negoziare con un solido partner  che non con un partner fragilizzato;
  • di evidenziare gli effetti devastanti che un’implosione dell’€uro, o addirittura dell’UE, farebbe correre all’economia mondiale. In tal caso, con  i rapporti di forza tendenti a  prevalere sulle  regole del diritto, la Svizzera – piccolo paese ricco, ma isolato – si troverebbe in una posizione particolarmente vulnerabile;
  • di mostrare che il nostro continente non può pretendere di avere un ruolo politico adeguato alla sua forza economica se non con un’UE che si presenta unita. In sostanza è in gioco  la stessa salvaguardia dei nostri valori e anche della nostra prosperità.

 

 

 Qui siamo ?

L’Appello La Svizzera in Europa, vuol rispondere a un dato di fatto: la constatazione di una forma di autismo da parte di ampi segmenti delle istituzioni e dei corpi intermedi della nostra democrazia rappresentativa rispetto alla problematica europea. Un atteggiamento che subdolamente schiva un tema condizionante per l’avvenire della Svizzera.

Per questo, gli autori e molti dei firmatari dell’Appello appartenenti alle quattro regioni linguistiche e a un largo spettro della società civile, hanno deciso di impegnarsi ulteriormente. L’Associazione vuole offrire un quadro di riflessione e di promozione privilegiato per un dibattito sull’avvenire delle relazioni tra la Svizzera e l’Unione Europea. A questo proposito, nell’interesse del nostro Paese e della preservazione dei suoi valori, appare indispensabile identificare e valorizzare le argomentazioni e i modi per un confronto democratico rigoroso. E’ questo il messaggio veicolato nell’opinione pubblica dall’Appello, accolto e sottoscritto a tutt’oggi da oltre 3.000 persone.

Il Comitato dell’Associazione è affiancato da un Consiglio consultivo.